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Gli eventi a Siena e dintorni

 

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    Siena Santa Maria della Scala


    BrainControl Avatar al Santa Maria della Scala

    BRAINCONTROL AVATAR IN ANTEPRIMA MONDIALE AL SANTA MARIA DELLA SCALA DI SIENA PER LE VISITE DA REMOTO

    ll Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena è il primo museo dotato, a partire da oggi, di BrainControl Avatar, un servizio unico al mondo di accesso agli spazi espositivi dedicato alle persone con difficoltà motorie, che potranno così ammirare da remoto i prestigiosi ambienti museali e le importanti collezioni attraverso un alter ego robotico teleguidato.

    <<Sin dal nostro insediamento – ha detto il sindaco Luigi De Mossi – abbiamo portato avanti una serie di iniziative importanti in tema di disabilità. Siena deve essere fruibile da tutti e non può avere cittadini o turisti di serie A e serie B.

    Abbiamo anche per questo istituto la figura del Garante delle persone con disabilità e lanciato l’applicazione Siena Accessibile, solo per fare alcuni esempi. Così come abbiamo scommesso fortemente sullo spettacolo di Capodanno in Piazza del Campo, il messaggio che vogliamo lanciare è deciso e chiaro: Siena deve diventare fruibile a tutti e non devono esistere diversità.

    L’avatar che oggi presentiamo permetterà a tanti pazienti con grandi difficoltà motorie, di visitare il Santa Maria della Scala gratuitamente dalla propria abitazione e comunicare con gli altri visitatori e con la guida. L’avatar permetterà dunque di superare i seri problemi di emarginazione che troppo spesso vivono i pazienti con queste gravi disabilità motorie.

    Al mondo ci sono 20 milioni di pazienti con tetraplegie, oltre 3 milioni che non possono muovere nessun muscolo, nemmeno parlare. Da oggi si potranno collegare dalla propria abitazione al Santa Maria della Scala, dialogando con le loro onde cerebrali e muoversi nel museo attraverso l’Avatar. E’ un orgoglio per noi che sia Siena la prima città a livello internazionale a lanciare questo progetto>>.

    <<Da oggi – ha commentato il vicesindaco Andrea Corsi – viene resa ancora più evidente la vera natura di questo luogo, che non è e non potrà mai essere interpretato solo come un Museo. E’ nell’origine stessa della parola “ospedale” cioè “ospitale” che devono essere ricercate le ragioni del lavoro che presentiamo questa mattina. Il Santa Maria della Scala, grazie a BrainControl Avatar, permette visite immersive indipendentemente dalla distanza che separa il visitatore dagli spazi espositivi, per offrire esperienze uniche e personalizzate. Un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale per rendere sempre più inclusiva e accogliente la nostra città, e realizzato anche grazie alla grande sensibilità e attenzione dimostrata dallo sponsor>>.

    Collegandosi da remoto a BrainControl Avatar sarà possibile pilotare l’avatar robotico per muoversi all’interno degli spazi in modo del tutto autonomo, osservare gli oggetti in maniera ravvicinata ed interagire con il pubblico presente. Realizzato dalla società Liquidweb s.r.l., si tratta di un servizio avanzato di accessibilità, grazie al quale il Comune di Siena, con il contributo di UBI Banca, pone il Santa Maria della Scala all’avanguardia nel campo dell’innovazione tecnologica e dell’inclusione sociale.

    Il servizio è rivolto, in prima battuta, a persone con diversi gradi di disabilità, fino alle persone in stato di Locked-In (LIS) o completely LIS. Il dispositivo integra infatti differenti modalità di interazione, dal simulatore di mouse ai puntatori oculari, fino alla modalità BCI (Brain-Computer Interface), che interpreta e classifica le onde cerebrali generate dal movimento immaginato.

    Braincontrol Avatar è una delle funzionalità di BrainControl AAC, un dispositivo di Comunicazione Aumentativa Alternativa realizzato dall’azienda senese Liquidweb, che ha ricevuto molti riconoscimenti a livello internazionale per la sua capacità innovativa e per l’attenzione alla qualità della vita delle persone con gravi disabilità motorie ed ai loro care-givers, aiutandoli a superare le difficoltà comunicative e di interazione.

    <<BrainControl nasce per restituire la possibilità di comunicare a coloro che conservano abilità cognitive intatte, ma soffrono di malattie neuro-muscolari di tipo degenerativo come Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), sclerosi multipla, o convivono con danni cerebrali di origine ischemica o traumatica. Essere riusciti ad integrare una funzionalità che permette a queste persone di visitare in modo indipendente siti di vario interesse, mostre e musei è un sogno che porto avanti da tempo e che oggi si è realizzato grazie al nostro team>>, afferma l’Ing. Pasquale Fedele, CEO di Liquidweb, <<dobbiamo ringraziare il Comune di Siena e il Museo per aver accolto questa proposta di grande impatto sociale ed UBI Banca per aver sponsorizzato l’iniziativa che consentirà la fruizione gratuita per le persone con difficoltà motorie. In futuro contiamo di estendere la partnership con altri siti culturali, ma anche con altri soggetti per la fruizione del servizio in diversi ambiti, come ad esempio gli eventi sportivi>>.

    Con l’avatar robotico sarà possibile visitare il complesso museale attraverso un’esperienza veramente immersiva: il sistema infatti permette di muoversi negli spazi, regolare audio, video e altezza del campo visivo autonomamente e quindi ammirare gli oggetti in maniera ravvicinata, leggere le didascalie e osservare i particolari. Inoltre è possibile interagire con l’ambiente circostante in quanto il monitor e gli altoparlanti a bordo consentono al visitatore da remoto, se lo desidera, di rendersi visibile a distanza e relazionarsi con gli altri visitatori e le guide presenti all’interno del museo, dando spazio a una personificazione dell’avatar che permette l’interazione con le persone intorno.

    <<Il contributo di UBI Banca al Comune di Siena per la realizzazione dell’innovativo progetto di inclusione sociale presentato oggi conferma il ruolo di riferimento svolto a fianco del tessuto culturale e sociale, oltre che economico, del territorio senese per la realizzazione di iniziative di eccellenza a livello nazionale>>, ha dichiarato Fabio Viti, responsabile della Direzione Territoriale Siena, Livorno, Grosseto di UBI Banca. <<Anche attraverso interventi come questo, UBI Banca, in linea con il claim “Fare banca per bene”, prosegue nella volontà di sviluppare un modello di business sostenibile, ponendosi come partner di valore sia per la tutela del risparmio sia per il sostegno all’economia delle comunità servite con l’erogazione di finanziamenti, mutui e prestiti a supporto di famiglie e imprese>>.

    <<Permettere alle persone con disabilità motorie di visitare il complesso museale significa consentire loro di accedere alla cultura e all’arte superando qualsiasi barriera e contribuendo in modo significativo al loro benessere” – Commenta Riccardo Tramezzani, Responsabile Area UBI Comunità di UBI Banca. “L’adesione al progetto “Braincontrol per Santa Maria della Scala” garantisce accesso equo alla cultura per tutti e la diffusione del patrimonio culturale italiano oltre le mura del Museo, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, framework di riferimento per le attività di UBI Banca>>.

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    Siena


    Passeggiate d’Autore 2020

    Diciassette storie, un’unica storia.

    Passeggiate d’autore nelle Contrade di Siena

    Itinerari per raccontare le strade, i vicoli, gli edifici, le antiche pietre dei rioni di Siena. Per ripercorrere la storia di quelle diciassette ‘repubbliche’ che ancora nel terzo millennio esprimono vitalità, tramandano memoria e tradizioni, conservano tesori artistici, testimoniano umanità. Anteprima sabato 30 novembre (Sala delle Lupe, Palazzo Pubblico).

    Itinerari per raccontare le strade, i vicoli, gli edifici, le antiche pietre dei rioni di Siena. Per ripercorrere la storia di quelle diciassette ‘repubbliche’ che ancora nel terzo millennio esprimono vitalità, tramandano memoria e tradizioni, conservano tesori artistici, testimoniano umanità. E – certo non ultima cosa – hanno fatto sì che il Palio di Siena vivesse ininterrottamente nel tempo in forza di uno splendido paradosso: si gioca alla discordia per ritrovarsi uniti in un unico spirito. Prenderanno il via il 18 gennaio le Passeggiate d’autore 2020 “Diciassette storie, un’unica storia” il cui filo conduttore prevede una visita a tutte diciassette le contrade del Palio di Siena con approfondimenti sui rispettivi territori, musei, oratori.

    Programma

    CONTRADA DELLA CHIOCCIOLA
    18 gennaio

    CONTRADA CAPITANA DELL’ONDA
    25 gennaio

    CONTRADA DELLA PANTERA
    8 febbraio

    CONTRADA DELLA SELVA
    15 febbraio

    CONTRADA DELLA TARTUCA
    22 febbraio

    NOBILE CONTRADA DELL’AQUILA
    29 febbraio

    CONTRADA PRIORA DELLA CIVETTA
    7 marzo

    CONTRADA DEL LEOCORNO
    14 marzo

    NOBILE CONTRADA DEL NICCHIO
    21 marzo

    CONTRADA DELLA TORRE
    4 aprile

    CONTRADA DI VALDIMONTONE
    10 ottobre

    NOBIL CONTRADA DEL BRUCO
    17 ottobre

    CONTRADA DEL DRAGO
    24 ottobre

    IMPERIALE CONTRADA DELLA GIRAFFA
    7 novembre

    CONTRADA SOVRANA DELL’ISTRICE
    14 novembre

    CONTRADA DELLA LUPA
    21 novembre

    NOBILE CONTRADA DELL’OCA
    28 novembre

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    Monte Amiata


    Il Monte Amiata: tutti gli eventi

    Corsi di escursionismo e di speleologia e tantissimi altri eventi fanno parte del ricco programma 2020 del Monte Amiata. Fino al 20 dicembre 2020

    Clicca qui per il programma completo

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    Siena Magazzini del Sale


    “Anima sola, il mare, il vento, la memoria”di Giampaolo Talani

    Dal 29 febbraio al 5 maggio nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico
    <<I Magazzini del Sale rappresentavano un sogno per Talani, ricordo ancora quando espresse il desiderio di potervi, un giorno, esporre le proprie opere>>, ha ricordato oggi in conferenza stampa nella Sala delle Lupe, insieme al sindaco Luigi De Mossi e al giornalista e critico d’arte Riccardo Ferrucci, la storica assistente di Talani, Laura Farina, in occasione della presentazione dell’antologica “Anima Sola, il mare il vento la memoria” dedicata al maestro toscano. La mostra, promossa dal Comune insieme all’Associazione culturale (senza fini di lucro) Giampaolo Talani, e con il patrocinio della Regione Toscana, nasce con l’obiettivo di valorizzare e diffondere l’opera ed il pensiero dell’artista toscano scomparso nel gennaio del 2018, e sarà inaugurata il 29 febbraio alle 16.30, alla presenza della stessa Farina, del giornalista e critico d’arte Lodovico Geirut e del figlio del Maestro Martino Talani, per restare aperta al pubblico, nei suggestivi spazi espositivi all’interno di Palazzo Pubblico, fino al 5 maggio.
    E saranno proprio le “anime” di Talani ad essere riunite, per la prima volta, in questo luogo di grande fascinazione che sono i Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico. Insieme ad esse, altra esclusiva, anche i suoi autoritratti, alcuni bronzi e cartoni di affreschi: quello dedicato a S. Bernardino da Siena, realizzato nel 1992, visibile all’esterno del Palazzo arcivescovile di Massa Marittima e, l’altro, con la rappresentazione della resurrezione di Lazzaro (1993) commissionatogli per il Santuario della Madonna del Frassine a Monterotondo (GR).
    <<Una mostra molto bella e interessante – ha detto il sindaco Luigi De Mossi – con i languori e le malinconie legati all’interiorità, al modo di essere di Talani, in senso emozionale e sentimentale. Nell’allestimento senese avremo l’occasione di conoscere, in maniera più profonda, un pittore figurativo che ha incentrato la sua produzione su un lavoro di “scavo” e interiorizzazione, elementi fondamentali per comprendere la cifra stilistica ed emozionale che Talani voleva far emergere per far vedere quello che normalmente è difficile vedere>>.
    Tutte le opere esposte a Siena sono frutto di un’attenta e accurata scelta <<per portare il visitatore – ha evidenziato Farina – attraverso un percorso fatto di mare, vento e memorie. Un viaggio costellato dai tanti simboli creati da Talani e che ritroviamo sia nel titolo dell’esposizione, sia, soprattutto, nei quadri e nelle sculture del Maestro, come la rosa e la barchetta. Una simbologia del cuore che ogni visitatore ritroverà dentro se stesso e per la quale Giampaolo Talani, attraverso la sua arte creativa, ne diventa, in maniera magistrale, il “traduttore”>>.
    Ed è proprio dalla grande sensibilità di questo uomo, innamorato dell’arte rinascimentale, ma catturato dalla forza dall’espressionismo, che nasce l’artista Giampaolo Talani.
    <<Una carriera densa di successi sia in Italia sia all’estero>>, ha ricordato Ferrucci. <<E’ l’artista che ha ridato slancio alla cosiddetta “Arte di Stato” grazie alle numerose opere pubbliche collocate in ampi spazi di grande frequentazione, tra cui la storica stazione fiorentina di S. M. Novella, e, a livello internazionale, nel 2009 a Berlino, per celebrare il ventennale della caduta del muro, unico artista straniero invitato a partecipare, con una sua opera, allo storico evento. Il titolo della mostra e le opere scelte per Siena vogliono sottolineare nel modo più adeguato quanto Talani sia stato un assolo nel nostro panorama artistico, grazie soprattutto alla sua poetica che lo hanno reso indiscusso protagonista del mondo dell’arte italiana del secondo Novecento>>.
    Una “prima” resa possibile anche grazie al contributo della famiglia Talani ed in particolare del figlio Martino.
    Il catalogo a corredo dell’esposizione è della De Paoli edizioni d’Arte di Firenze, mentre le opere in mostra provengono da prestigiose collezioni private e importanti Gallerie d’Arte.

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    Siena


    Annullati una serie di appuntamenti organizzati dal Comune

    In osservanza al Decreto, emanato ieri 4 marzo, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sono stati annullati a data da destinarsi una serie di appuntamenti organizzati per questo mese dall’Amministrazione: la presentazione del V Quaderno “Sigilli della Collezione del Museo Civico di Siena” prevista per oggi nel Complesso Museale Santa Maria della Scala; gli incontri alla Biblioteca comunale degli Intronati calendarizzati per domani 6 “Il coronavirus tra scienza e geopolitica”, il 10 con “Attenti a dove sparate” e il 12 con “Pasolini e gli scritti corsari”.

    Annullate anche le due iniziative ideate per la Festa della donna: sabato 7 alla Biblioteca degli Intronati “Dialoghi” e spettacolo itinerante “Quale Pia. Tracce d’amore tra vicoli e borghi” e la rappresentazione, sempre itinerante, del 10 “Viaggio in Oriente” a Palazzo Comunale.

    Anche gli spettacoli teatrali sono temporaneamente sospesi su indicazione delle autorità competenti

    Nel prendere atto delle indicazioni e dei provvedimenti pervenuti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comune di Siena, nella persona del sindaco e assessore alla cultura Luigi De Mossi e del direttore artistico dei teatri di Siena Alessandro Benvenuti, comunicano che gli spettacoli teatrali sono temporaneamente sospesi su indicazione delle autorità competenti fino al 3 aprile 2020.

    Gli spettacoli saranno comunque riprogrammati – se possibile – in altre date che saranno prontamente diffuse.

    In ogni caso si comunica alla popolazione che le attività teatrali ed il lavoro della direzione artistica proseguono senza soluzione di continuità in attesa di poter ancora una volta effettuare le rappresentazioni che a Siena hanno avuto un cosi grande riscontro di pubblico.

    Nel contempo si rassicura la popolazione che i provvedimenti in oggetto sono di natura preventiva e che non sono legati a particolari criticità sul territorio.

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    2020
    Siena Santa Maria della Scala


    Inaugurazione della mostra: “Oltre la profezia.SERGIO VACCHI 1952 – 2006”
    Siena, Santa Maria della Scala
    7 marzo – 2 giugno 2020

    Inaugurata il 7 marzo al Santa Maria della Scala la mostra Oltre la profezia Sergio Vacchi 1952- 2006. L’esposizione, promossa dal Comune di Siena con la collaborazione della Fondazione Sergio Vacchi, è curata da Marco Meneguzzi ed ha come obiettivo quello di presentare al pubblico senese la produzione di circa ciquanta anni del pittore emiliano che ha scelto il Castello di Grotti, nelle colline senesi, come buen retiro per gli ultimi dodici anni della sua vita.

    Nato a Cartenaso di Bologna nel 1925, Sergio Vacchi, senza seguire studi regolari si accosta inizialmente ad una pittura influenzata dal post cubismo e da Picasso. Dopo un breve periodo in cui tenta di recuperare, come lui stesso afferma, la lezione di Cézanne, dipingendo boschi, paesaggi e scene di vita emiliana, alla fine degli anni Cinquanta si avvicina, per qualche anno, all’informale. La svolta stilistica si compie nel 1959 quando si trasferisce a Roma, dove la sua pittura, benché ancora informale si va sempre di più accostando a quella figuratività che è propria del suo operare. I suoi maestri diventano i grandi artisti europei come Marx Ernst, Otto Dix, Bacon, De Chirico, e la sua pittura risente fortemente dell’espressionismo nato nel vecchio continente ma caratterizzata da una capacità compositiva e descrittiva originalissima, e da una pittura di grande e grandissimo formato, secondo una personale e suggestiva concezione del mondo che lo circondava.

    Per Siena, dove si era trasferito negli ultimi decenni della sua vita, il curatore Marco Meneguzzo ha pensato a costruire negli spazi del Santa Maria della Scala, una sorta di “galleria” fitta di tele grandissime, quasi che l’artista avesse dipinto i muri e le volte del palazzo alla maniera degli antichi maestri, cui evidentemente si rifaceva.

    Per Meneguzzo infatti: Vacchi ha sempre dipinto su grandi superfici, sin dai suoi esordi ha avuto bisogno di grandi superfici, e questa tendenza si è finalmente espressa appieno col ciclo de Il pianeta, dei primi anni Settanta, quando ha utilizzato molto spesso dimensioni fuori dal comune anche per un pittore contemporaneo. Perché questa necessità, accentuatasi nel corso del tempo? Perché i quadri di Vacchi si guardano, ma soprattutto si leggono. Lo sguardo fa fatica ad abbracciare la grandezza orizzontale di certe tele e quindi le scorre, da sinistra a destra, e anche nelle grandi campiture quadrate l’occhio percorre la tela alla ricerca di una storia. Narrazioni e storie raccontate nei grandi cicli pittorici come il Concilio, Federico II, Galileo, Perché il pianeta, Leonardo, Proust, Greta Garbo.

    Le trentacinque opere in mostra, tra le più significative della sua produzione – alcune delle quali inedite – conducono lo spettatore all’interno di un mondo visionario, ma allo stesso tempo profetico, sul destino dell’essere umano. La sua ricerca ha spaziato soprattutto nel campo della profezia sulle sorti future dell’umanità in rapporto al pianeta: visioni cupe e desolate, ma non prive di ironia, mescolate a una simbologia contemporanea tutta da interpretare.

    La mostra senese celebra quindi la pittura di Sergio Vacchi (1925 -2016), uno dei più indipendenti e originali pittori del secondo dopoguerra e famosissimo negli anni Cinquanta e Sessanta.

    “Quando ho visto in maniera compiuta le opere di Sergio Vacchi, mi ha colpito l’immanenza delle stesse e tutto quello che sapevo di lui è stato superato da una contemporaneità che va oltre un’idea profetica – ha detto il sindaco Luigi De Mossi – Infatti la profezia è sempre di là dal venire, mentre la pittura di Vacchi ha un’accelerazione, un’urgenza che supera le terre ed i castelli vinti e perduti ad un tempo, ma che parla con lampi diretti e traccianti all’uomo del momento. Nessuno si sottrae all’ipnosi delle opere di Vacchi, nessuno attende una risposta, ma un segno, un linguaggio, un monito che dal basso si irradia nella mente e nel cuore di chi osserva, non da spettatore, ma da protagonista dialogante con l’autore“.

    Un catalogo ricco e completo – edito da Silvana Editoriale – contribuisce alla riscoperta di una delle maggiori figure della pittura italiana contemporanea, grazie anche a uno scritto di Eike Schmidt – direttore della Gallerie degli Uffizi – oltre al saggio del curatore.