Eventi

Gli eventi a Siena e dintorni

 

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    2019
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    08
    Set
    2019
    Siena


    LA CITTA’ DEL CIELO
    Dal Facciatone del Duomo Nuovo il Panorama di Siena
    Nuovi Orizzonti sulla Città

    Dal prossimo 8 maggio fino all’ 8 settembre il Complesso Monumentale del Duomo di Siena, dedicato a Santa Maria Assunta, invita a contemplare nuovi orizzonti con la salita al Facciatone, Panorama sulla Città. Aperto tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 19:00, da quest’anno e solo su prenotazione, sarà possibile accedere straordinariamente al Facciatone anche dalle ore 8:00. Per tutto il giorno, fino all’8 settembre, durante la permanenza sulla terrazza panoramica, i visitatori saranno invitati a contemplare il panorama attraverso una introduzione alla Città effettuata da accompagnatori multilingua.

    Questo grande e alto muro che, nell’intento dei Senesi, doveva divenire la facciata di un Nuovo Duomo, sogno architettonico, guarda la Città per intero.

    I numerosi visitatori che salgono all’Acropoli e attraversano il Duomo di Siena, la cosiddetta Cripta, il Battistero e il Museo dell’Opera si trovano immersi in un tripudio di forme e colori che, nell’intenzione dei committenti e degli artisti, segnano l’accesso alla “Gerusalemme celeste”. L’ingresso nella realtà eterna, suggerito dalla ricchezza e ricercatezza dei materiali come il marmo bianco, era un tempo ancora più esplicito per la presenza, sull’Altar Maggiore della Cattedrale, della Maestà di Duccio di Buoninsegna, ora conservata nel Museo dell’Opera. La Regina di Siena e del Cielo, assisa sul rifulgente trono cosmatesco, si circonda della corte di angeli e santi che vigilano sulla città personificata nei quattro patroni. Spesso, nell’iconografia senese sia religiosa che politica, santi e uomini di governo, sostengono con le mani e offrono il modello della Città a Maria, civitas Virginis. Dal Museo, con la salita fino al Facciatone, il “modello” diventa reale: torri, palazzi, campanili si delineano all’interno della cinta muraria ancora ben conservata che delimita e si confonde con gli infiniti spazi del paesaggio, dalle dolci colline senesi fino alle asperità dell’Amiata. Ma dall’alto muro, sarà possibile non solo leggere i monumenti, ma anche “vedere un nuovo cielo e una nuova terra” (Apocalisse 21, 1). Alcuni operatori aiutano i visitatori a riconoscere dall’alto i “luoghi” più significativi della Città terrena, quella originata dal “Buon Governo”, con l’invito, una volta discesi, a vivere con intensità e a fermarsi negli stessi luoghi in cui la comunità senese si riconosce.

    Il Facciatone, con le sue possenti fondamenta e le sue leggere altitudini, crinale “nella solarità abbagliante dei suoi marmi e cotti” (Mario Luzi), è lo spazio in cui Siena salda in unico sguardo la Città della Terra e la Città del Cielo.

     

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    Siena


    Musica Scolpita

    Il 23 maggio alle ore 18.00 e'  stata inaugurata la mostra MUSICA SCOLPITA. Interpretazione tridimensionale di “movimenti” barocchi curata da Veronica Finucci e Lucia Simona Pacchierotti, è ospitata nei locali della Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti al Santa Maria della Scala. L’esposizione è l’atto conclusivo di un percorso di collaborazione con la Sez. Arti Figurative Tridimensionali del Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” di Siena, iniziato nella Primavera del 2018.

    MUSICA SCOLPITA è un progetto nato dalla volontà di instaurare un dialogo tra il patrimonio fotografico conservato nella Fototeca Giuliano Briganti al Santa Maria della Scala e la produzione di alcuni artisti emergenti, da rintracciare in territorio cittadino, individuati negli allievi della classe VC Sez. Arti Figurative Tridimensionali del Liceo Artistico, seguiti dai docenti Veronica Finucci e Andrea Fagioli. Inoltre, esso è da inquadrare nell’ottica di mission e rivalutazione del complesso museale, un luogo da vedere non solo come centro di diffusione ma anche come “Centro di produzione culturale e creativa”, che interagisce con varie strutture e istituzioni. Anche la scelta della location, gli spazi della biblioteca e fototeca appartenute allo storico dell’arte Giuliano Briganti, è da percepire in un sistema di fruizione olistico delle biblioteche, intese come luoghi in movimento che ben si prestano a contaminazioni culturali, artistiche e sociali.

    I soggetti principali delle fotografie esaminate, sono opere pittoriche afferite ad Evaristo Baschenis, Bartolomeo Bettera, Cristoforo Munari, incentrate sulla raffigurazione di nature morte di strumenti musicali, dalle quali è scaturito l’input per «indagare un periodo artistico e per esplorare le tante possibilità di tradurre in volumi, le impressioni che l’arte dei suoni produce sui nostri sensi» sottolinea Veronica Finucci. Inizialmente si era prevista la realizzazione di un’opera collettiva che coinvolgesse tutti gli allievi della classe VC, tuttavia dopo la visione del materiale, la personalità di ognuno ha dato origine a soggettive interpretazioni dalle quali sono emersi venti “movimenti” che dialogano, oscillano, si fanno suono e materia.

    Accostare la musica alla scultura non è intento nuovo ma rappresenta sempre una sfida in quanto, dove la prima è vibrazione la seconda è materia e tridimensionalità ed entrambe hanno la caratteristica di espandersi nello spazio.

    La mostra sarà visitabile dal 27 maggio al 29 agosto negli orari di apertura al pubblico della Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti (lun. e merc. 10.00 – 13.00/ mart. e giov. 10.00 – 13.00 e 15.00 – 17.00)

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    2019
    Siena


    La Fortezza Medicea rinasce per l’estate 2019
    Partirà il 4 giugno Vivi Fortezza 2019, il primo cartellone estivo di eventi in uno degli spazi più amati di Siena

    Con Vivi Fortezza 2019 rinasce uno degli spazi storici di Siena. Partirà il 4 giugno infatti la rassegna di eventi che rivitalizzerà la cinquecentesca Fortezza Medicea fino al 30 settembre. Il programma della manifestazione spazierà dalla musica al mondo del cibo, passando per l’arte e le discipline del benessere. Il progetto di rilancio del complesso come location di appuntamenti aperti a tutta la cittadinanza e non solo è stato fortemente voluto dall’assessorato al Turismo del Comune di Siena.

    Vivi Fortezza 2019 sarà un modo per valorizzare l’area nel suo complesso. Oltre allo spazio principale del piazzale interno, tanti appuntamenti prenderanno vita sotto il loggiato, sui viali e sul bastione San Domenico. L’obiettivo è di far diventare la Fortezza Medicea un polo di svago e di relax per i fruitori di tutte le età. Il programma è realizzato dall’associazione Propositivo (Pro +) in collaborazione con tante realtà del panorama culturale, musicale e sportivo sia nazionale che del territorio.

    Le rassegne principali della manifestazione saranno sei: musica, arte&cultura, sport&wellness, food&fiere, bambini e cinema. Questo permetterà di avere una programmazione variegata che occuperà tutte le fasce orarie. Inoltre saranno presenti punti di somministrazione bevande e di ristoro in grado di accogliere le persone che vorranno vivere la Fortezza.

    CONCERTI: programma

    SPORT&WELLNESS: programma

    FOOD&FIERE: programma

    ARTE&CULTURA: programma in aggiornamento

    BAMBINI: programma in aggiornamento

    CINEMA: programma in aggiornamento

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    2019
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    2019
    Siena Fortezza Medicea


    Vivi Fortezza 2019

    Prosegue Vivi Fortezza 2019, il cartellone di eventi che sta rivalorizzando uno dei luoghi più suggestivi di Siena

    La ricca programmazione di Vivi Fortezza 2019 continua anche a luglio. Dopo il giugno scoppiettante, la rivalorizzazione della Fortezza Medicea prosegue con tanti altri eventi. Ogni giorno sarà possibile trovare appuntamenti stimolanti sia per il corpo che per la mente.

    Vivi Fortezza 2019, che si svolge dal 4 giugno al 30 settembre, è un modo per valorizzare l’area nel suo complesso. Oltre allo spazio principale del piazzale interno, tanti appuntamenti prenderanno vita sotto il loggiato, sui viali e sul bastione San Domenico. L’obiettivo, indicato dall’assessorato al turismo del Comune di Siena, è quello di far diventare la Fortezza Medicea un polo di svago e di relax per i fruitori di tutte le età. Il programma è realizzato dall’associazione Propositivo (Pro +) in collaborazione con tante realtà del panorama culturale, musicale e sportivo sia nazionale che del territorio.

    Le rassegne principali della manifestazione sono sei: musica, arte&cultura, sport&wellness, food&fiere, bambini e cinema.

    Durante Vivi Fortezza 2019 saranno presenti punti di somministrazione bevande e di ristoro nel piazzale e sul bastione San Domenico, dove sarà possibile, in orari serali, bere un aperitivo in compagnia.

    IL PROGRAMMA DI LUGLIO

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    2019
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    Set
    2019
    Siena Santa Maria della Scala

    Álvaro Siza “Viagem Sem Programa“

    Un viaggio nel viaggio con la mostra itinerante di Álvaro Siza che fa tappa a Siena al Santa Maria della Scala dal 6 giugno all’8 settembre

    Ritratti e disegni di viaggio raccolti e realizzati in oltre 60 anni dall’architetto Álvaro Siza e personalmente selezionati dallo stesso, un video-documentario e contenuti inediti: questi gli ingredienti della mostra itinerante “Viagem Sem Programa”, in programma al Santa Maria della Scala, dal 6 giugno al prossimo 8 settembre, che sarà inaugurata giovedì 6 alle ore 18. Il progetto espositivo, curato da Greta Ruffino e Raul Betti e organizzato dal Comune di Siena e ProViaggiArchitettura, già evento collaterale della 13^ Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, dopo aver toccato Lisbona (2018), Reggio Emilia (2017) Dubrovnik e Zagabria (2013), farà tappa nella nostra città.

    Schizzi sapientemente restaurati in forma digitale e poi restituiti su carta con tecnica typo-serigrafica su lastra a perdere, ricordi, incontri, note ironiche e visioni ripercorreranno la vita, viaggio senza programma, del celebre architetto. Un cammino, tra l’Italia e l’estero, per raccontare non solo il professionista di fama internazionale, ma anche e soprattutto l’uomo, attento osservatore e curioso turista di straordinaria memoria eidetica.

    Così a Siena, città contemplata, studiata e raffigurata nei taccuini dello stesso maestro, i disegni di Álvaro Siza dialogheranno con i suggestivi spazi dei Magazzini della Corticella, all’interno del Complesso museale, accompagnando il visitatore in un percorso intimo e privato. Enfatizzato e reso ancora più personale dall’allestimento di Dumbo Design Studio in collaborazione con Graniti Fiandre (già Selezione ADI Design Index 2018 nella categoria Exhibition Design per la mostra al FAB – Fiandre Architectural Boreau nel 2017) e da grandi leggii e strutture disegnate appositamente per questa esposizione.

    Accanto ai disegni del maestro anche due video-installazioni: un’intervista realizzata dai curatori della mostra nello studio di Siza con sfondo alcuni luoghi particolarmente significativi di Porto e Lisbona e presentata al Milano Design Film Festival nel 2017; e la video-installazione di Atelier XYZ che conduce virtualmente sulle rive dell’Oceano Atlantico, offrendo come punto di osservazione quello dal ristorante Boa Nova Casa da Cha, progettato da Siza 1958/1963, tra le rocce di Leça de Palmeria. Per concludere questo racconto a tutto tondo del grande Álvaro Siza, come già avvenuto in altre tappe, anche un’ampia selezione di fotografie, scelte tra centinaia di immagini scattate nel corso degli anni dai due curatori, oltre che da amici e appassionati.

    L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni in orario 10-19 e il giovedì 10-22.
    L’ingresso alla mostra è compreso nel biglietto del museo ed è gratuito per gli architetti.

    ALVARO SIZA
    Nasce a Matosinhos (Porto) nel 1933. Dopo aver frequentato la Scuola di Belle Arti di Porto, si iscrive alla Facoltà di Architettura nella stessa città dove, dopo il conseguimento della laurea, intraprende l’attività di docente. Dopo una collaborazione con Fernando Tavora, suo maestro, alla fine degli anni ‘50 apre il suo studio professionale a Porto dove ancora oggi svolge la sua attività. Le sue opere sono state esposte in ogni parte del mondo, alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano, al Centre Georges Pompidou di Parigi, al Museo d’Architettura di Helsinki, inoltre le sue realizzazioni e i suoi progetti sono stati pubblicati dalle principali riviste d’architettura internazionali e il suo lavoro è stato oggetto di diversi studi monografici. Nel 1992 ha ricevuto il prestigioso Pritzker Prize, nel 2009 la Royal Gold Medal dalla Royal Institute of British Architects e nel 2012 è stato insignito con il Leone d’Oro alla Carriera della 13. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia.

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    21
    Giu
    2019
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    30
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    2019
    Siena Santa Maria della Scala


    Effetto Araki
    Siena, Santa Maria della Scala
    21 giugno – 30 settembre 2019

    Siena celebra il grande fotografo giapponese con una selezione di 2200 fotografie che percorrono oltre 50 anni di carriera.
    S’inaugura giovedì 20 giugno a Siena, presso il complesso museale Santa Maria della Scala, una nuova grande mostra del maestro Nobuyoshi Araki (Tokyo, 1940). L’esposizione, organizzata dal Santa Maria della Scala con il sostegno di Opera-Civita, è curata di Filippo Maggia che ha selezionato opere appartenenti a oltre venti serie prodotte dal fotografo giapponese dai primi anni sessanta ad oggi.

    Araki ha voluto celebrare gli oltre 50 anni di attività (è del 1965 la sua prima mostra) con una selezione di 2200 opere che ripercorre la sua lunga carriera artistica offrendo un panorama pressoché completo sulla sua sterminata produzione, assai complessa e articolata, ben oltre le immagini di bondage che l’hanno reso celebre in tutto il mondo.
    Molte serie –Satchin and his brother Mabo, Sentimental night in Kyoto, August, Tokyo Autumn e altre ancora – vengono presentate per la prima volta in Italia, alcune sono inedite in Europa – come Anniversary of Hokusai’s Death e Gloves – e la raccolta Araki’s Paradise – fotografie che Araki scatta utilizzando la sua casa come un palcoscenico – è stata appositamente realizzata per Siena: un Araki dunque originale, riflessivo e emozionante che sembra voler riassumere in questa mostra la sua intera vicenda artistica e umana.

    Lungo il percorso espositivo troviamo il racconto dedicato a Satchin and his brother Mabo, due ragazzini vicini di casa di Araki, immagini degli anni sessanta; Subway of Love, fotografie scattate nella metropolitana di Tokyo a cavallo degli anni settanta; ritratti classici di eleganti donne e uomini giapponesi e le composizioni intitolate Araki’s Lovers degli anni ottanta e novanta; una raffinata selezione di bondage; le immagini appartenenti a Tokyo Diarydel decennio 2000-2010, diario fotografico che Araki aggiorna quotidianamente dal 1980, e la cronaca del 2017 intitolata Anniversary of Hokusai’s Death, in onore del grande pittore e incisore giapponese Katsushika Hokusai.

    Accanto al toccante Sentimental Journey in versione completa (il racconto del viaggio di nozze con la moglie Yoko in 108 fotografie in bianco e nero), viene proposta per la prima volta in Italia l’altrettanto emozionante lavoro intitolato Sentimental night in Kyoto; e poi ancora l’Amant d’Août, dedicata alla modella Komari; le fotografie realizzate in occasione dei 60 anni dalla fine della guerra, The 60th year after the End of the War, e una ventina di dittici dalla serie Tokyo Nude, architetture simboliche della capitale giapponese accostate a nudi femminili.
    Oltre alle Polaroid organizzate in tavoli, scatti che narrano del quotidiano vivere dell’artista a Tokyo, compaiono altre due recenti serie dedicate alla sua città natale: Tokyo Summer Story e Tokyo Autumn, brillante e luminosa la prima – come lo è la calda estate della capitale giapponese-, melanconica e intima la seconda, velata di luce crepuscolare.

    Con le composizioni floreali, a celebrare la bellezza e la caducità della vita, viene presentata anche la serie Balcony of Love, fotografie organizzate sulla terrazza di casa animate dalla presenza del gatto Ciro, insostituibile compagno di vita del fotografo giapponese.

    A completare la mostra un video che presenta Araki mentre seleziona le opere della mostra insieme al curatore Filippo Maggia e un libro catalogo, edito da Skira, con una selezione di 300 opere fra quelle in mostra.

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    10
    Lug
    2019
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    08
    Set
    2019
    Siena Magazzini del Sale

    SADUN100: IN UN’ANTOLOGIA L’OMAGGIO DI SIENA AL GRANDE PITTORE CONTEMPORANEO
    Nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico dal 10 luglio all’8 settembre

    Per il centenario dalla nascita di uno dei più famosi pittori contemporanei, il senese Piero Sadun (1919 – 1974), l’omaggio della città con la mostra Sadun100, curata dal critico e storico dell’arte Marco di Capua. Dopo essere stato ospitato nel mese di giugno a L’Aquila, la città dove Sadun ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita, e che lo ha visto protagonista nella promozione della cultura contemporanea nel ruolo di direttore dell’Accademia di Belle Arti, l’allestimento a Siena si arricchisce di altre opere.

    L’esposizione, nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico (Piazza Il Campo, 1), che sarà inaugurata il prossimo 10 luglio, vuole ripercorrere infatti in chiave antologica – dai suoi esordi fino alla sua scomparsa prematura – il genio plurale e intellettuale che è stato Sadun, non solo pittore quindi, ma anche progettista d’interni, costumista, scenografo, educatore, ideatore di progetti formativi e mente e cuore della più bella rivista d’arte del secondo Novecento italiano, QUI arte contemporanea, edita da Lidio Bozzini.

    «Un ritorno a casa», come sottolinea il sindaco Luigi De Mossi, perché «Sadun fa parte di Siena e l’arte di Sadun riguarda Siena.

     

  • gio
    25
    Lug
    2019
    gio
    05
    Set
    2019
    Siena

    “Le scoperte”, di notte nel centro di Siena

    Nuova serie di passeggiate guidate firmata Federagit Siena
    Sei occasioni di conoscenza per senesi, studenti e docenti di lingua italiana
    A spasso nella storia con i senesi da riscoprire

    Dal 25 luglio “Le Scoperte 2019”, di notte nel centro di Siena

    C’è Violante di Baviera, che diventò senese per ripiego lasciando un impronta secolare per la storia delle Contrade. Ettore Bastianini, baritono di successo in tutto il mondo, Federigo Tozzi in bilico tra amore e odio per la sua città. Pio II, che fu tanto Papa quanto umanista. E la più celebre stirpe di “bottinieri” che la città abbia avuto. Sono questi alcuni dei protagonisti de Le Scoperte 2019, rassegna estiva di passeggiate notturne a tema storico, che tra il 25 luglio e il 5 settembre sarà dedicata quest’anno ai personaggi senesi da riscoprire. L’esordio, giovedì 25 sarà proprio dedicato a Violante di Baviera, nota ai più per aver firmato il bando che tutt’oggi regola i confini tra le 17 contrade. Ad una di queste fu fortemente legato Ettore Bastianini: nel rione della Pantera sono tutt’ora tangibili i segni della presenza della celebre voce operistica. Più avanti nell’estate, il pubblico de Le Scoperte avrà modo per riscoprire la controversa figura di Federigo Tozzi: a sorpresa, infine, il finale dell’edizione 2019: giovedì 5 settembre il tema della passeggiata sarà decretato in base alla richieste dei partecipanti. Non è questa l’unica delle novità 2019: ogni appuntamento sarà anche banco di prova per un gruppo di aspiranti scrittori creativi, che nei giorni successivi si cimenteranno in un originale “scopritelling” prendendo spunto dai temi della passeggiata.

    “Il settimo anno delle Scoperte riparte con l’entusiasmo che caratterizza le nostre attività – dice Martina Dei, coordinatrice del team di guide rigorosamente locali che si occuperanno delle passeggiate – Abbiamo fatto tesoro delle esperienze degli scorsi anni e presentiamo quest’anno una chiave originale di lettura delle vicende di Siena, viste con gli occhi di chi ha dato e ricevuto molto dalla città”.

    Come già in passato, in virtù delle partnership con l’Università degli Studi e l’Università per Stranieri di Siena, il programma di passeggiate notturne nella storia coinvolgerà anche gli studenti universitari e quelli stranieri che qui arrivano d’estate per impararne la lingua e la cultura, oltre ai docenti di lingua italiana che lo fanno per perfezionarla. L’iniziativa delle guide Federagit è supportata da Confesercenti Siena, con il patrocinio del Comune di Siena.

  • gio
    01
    Ago
    2019
    ven
    06
    Set
    2019
    Siena

    “Siena e l’Acqua”: i tre itinerari guidati sulla via dell’oro blu della città

    “SIENA E L’ACQUA”: PRESENTATI I TRE ITINERARI GUIDATI SULLA VIA DELL’ORO BLU DELLA CITTA’ CHE INIZIERANNO LA PROSSIMA SETTIMANA

    “Siena e l’acqua”: un percorso suggestivo nella storia, raccontata da un punto di vista diverso, ma interno alla città, quello del rapporto tra Siena e l’oro blu iniziato circa 4 milioni di anni fa e che, attraverso un’immaginaria pagina di 25 km di sotterranei, sbuca e rivive tra “bottini”, pozzi all’interno di chiostri e palazzi, fontanine anche di Contrada con le quali si ripete annualmente il rito del battesimo laico, e fonti monumentali o moderne. Un patrimonio di ingegneria idraulica, realizzato progressivamente tra Medioevo e Rinascimento, arrivato a noi intatto nella sua trama, che unisce l’antichità all’attualità, il lavoro della natura prima e quello dell’uomo poi.

    <<Si tratta – ha illustrato il sindaco Luigi De Mossi durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina a Palazzo Pubblico – di uno dei progetti ideati da questa amministrazione e realizzato dal consigliere delegato a questa materia Francesco Mastromartino, con il prezioso supporto dell’Associazione La Diana, dell’Associazione guide turistiche della Toscana, del Centro Guide e della Federagit. “Siena e l’acqua” è costituto da tre percorsi, così da consentire ai turisti scelte, e, soprattutto, occasioni diverse per ritornare in visita nella nostra città, sempre più ricca di offerte culturali in grado di soddisfare i più svariati interessi conoscitivi>>.

    <<Tre itinerari guidati che partiranno dalla prossima settimana – come ha annunciato Mastromartino – e che rappresentano l’inizio di un programma che nel proseguo potrà essere ulteriormente sviluppato. Tutti con partenza da piazza del Campo con Fonte Gaia, opera di Jacopo della Quercia e luogo simbolo della vita dentro le mura di Siena, che è tra le cinque città d’arte più importanti d’Italia, per concludersi al Museo dell’Acqua e scoprire, sopra e sotto, un mondo affascinante che ha sempre incantato: quello dei bottini, l’antico acquedotto medioevale>>.

    Già l’imperatore Carlo V nel 1500 affermava che Siena era più bella sottoterra che in superficie.

    Il primo cammino di “Siena e l’acqua”, viaggio dalle sembianze naturali e storico-architettoniche (l’itinerario azzurro) toccherà un pozzo in via del Casato, quello in via delle Lombarde, Fonte Serena, Fontanella, la fontanina a “bocca di lupa” in piazza Sant’Agostino, Fonte delle Monache, il pozzo di San Marco, quello dell’ex convento del Carmine, via di Città con il pozzo Chigi, Piazza Indipendenza, San Domenico, la Fonte di San Prospero e Fonte di Pescaia. L’itinerario verde, invece, farà tappa alla fonte del Ghetto, ai lavatoi in via del Sole, Fonte di San Maurizio, Fonte di San Giusto, pozzo in via Pantaneto all’interno di Palazzo Placidi, Fonte di via Pantaneto, Fonte di Follonica, Fonte Nuova, Fonte di Malizia con la possibilità di vedere uno degli ingressi ai “bottini”, e Fonte di Pescaia. L’ultimo tour, quello indicato con il colore arancione, prevede la visita al pozzo in via di Calzoleria, Fonte della Ranocchia, Fonte Nuova, Fonte di Ovile, fontino di San Francesco, fontana di via delle Vergini, Fontebranda, il pozzo di Santa Caterina e il Santuario a lei dedicato, Fonte della Lizza e Fonte di Pescaia.

    <<Un tragitto variegato pensato non solo per i turisti ma anche per gli stessi senesi che – come ha spiegato Cecilia Mostardini dell’AGT parlando anche a nome di Federica Olla del Centro Guide e di Martina Dei della Federagit – lega un elemento prezioso come l’acqua. Da qui la scelta di partire proprio da Piazza del Campo, conchiglia della nostra città che per la sua forma richiama immediatamente il prezioso e indispensabile elemento, all’ingegno e all’arte senese. Un’iniziativa importante di turismo lento con piccoli percorsi di trekking urbano che ci auguriamo possa crescere in futuro magari collegando anche le Porte e le mura di Siena ed eventuali itinerari all’interno dei bottini, ma che soprattutto faccia conoscere ai più un gioiello artistico, ristrutturato nel 2010, come Il Museo dell’Acqua>>.

    I percorsi resteranno attivi, in questa prima fase, fino al prossimo settembre.

    Le visite, in programma ogni giovedì e venerdì, salvo una sospensione nella settimana del Palio, saranno riservate a gruppi per un massimo di 25 persone.

    Il prezzo di 150 euro a gruppo prevede un extra di 5 euro a persona per l’ingresso al Museo dell’Acqua. La lingua utilizzata per le visite guidate, sarà quella richiesta alla prenotazione e vengono proposte tutte le lingue comunitarie, ma alcune internazionali come il giapponese e il russo.

    Per prenotazioni, da effettuare cinque giorni prima della visita, Tel. 0577 292614 o 0577 292615 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 oppure scrivendo a ticket@comune.siena.it.

    Per informazioni sugli itinerari: associazione centro Guide Siena Tel. 0577 43273 o info@guidesiena.it.

    Scopri i percorsi

  • ven
    09
    Ago
    2019
    dom
    25
    Ago
    2019
    Siena


    I Crepuscolari: il racconto fotografico tra il giorno e la sera di Roberto Bocci

    Il prossimo appuntamento, ad ingresso libero, con la rassegna Artesiena è dal 9 al 25 agosto nella galleria Olmastroni

    Cosa accade quando il giorno lascia spazio alla sera? È da questa domanda che parte il viaggio fotografico di Roberto Bocci in mostra, dal 9 al 25 agosto, nella Galleria Cesare Olmastroni di Palazzo Patrizi (via di Città 75).

    “I Crepuscolari” è un racconto fatto di scatti che rubano, catturano e colgono gli attimi che si susseguono prima e dopo il tramonto. Panoramiche digitali cariche di significato metaforico e simbolico in cui la transizione tra il giorno e la notte, la luce e l’oscurità, l’essere e il non essere, ritraggono la vita che viene e che va. Come chi fa jogging intorno alla Fortezza Medicea, ritratti più volte al loro ingresso e uscita. Qui i corpi, con il calare del sole, diventano figure che si affievoliscono fino quasi a scomparire e a perdersi sullo sfondo che lascia spazio all’oscurità. E ancora la foschia che sale alla fine del dì contrapponendosi a cieli azzurri e carichi di forza. Sono orizzonti surreali e di apparente bellezza perché dietro a queste scene c’è molto altro. Ciò che sembra, infatti, in realtà non è, come la nebbia che nasconde l’inquinamento atmosferico.

    Ecco che allora il cambiamento catturato in immagini non riguarda solo la fine del giorno, ma anche una trasformazione più segreta e silenziosa, quella del clima. Un messaggio in più, da parte dell’artista, volto a smuovere le coscienze per ricordarci che l’abuso perpetrato sul nostro pianeta, ci porterà presto verso il crepuscolo della nostra esistenza sulla Terra. Una fine più ampia, universale costruita sul passaggio del tempo e dello spazio, della ciclicità dell’essere e della simultaneità. Argomenti cari a Bocci, così come l’importanza di una sostenibilità della vita che deve, per forza, e sempre più, confrontarsi con l’impronta ecologica, quell’indicatore capace di dimostrare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità rigenerante della Terra.

    La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.30.

    Roberto Bocci: artista italo-americano nato a Siena. Il suo lavoro include immagini fotografiche, installazioni e film sperimentali che si propongono di rappresentare punti di vista molteplici e questioni di identità personale. I suoi lavori sono stati esposti negli Stati Uniti, in Europa, Giappone e Australia. Molteplici i riconoscimenti ottenuti, tra i più importanti: il premio dal centro della fotografia di Woodstock a New York e quello Spotlight dalla contea di Arlington in Virginia, oltre ad aver ricevuto numerosi fondi per la ricerca artistica dall’Università di Georgetown.

    Bocci oggi vive ad Arlington in Virginia, e lavora a Washington come professore associato di fotografia ed arte digitale all’Università di Georgetown.

  • dom
    18
    Ago
    2019
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    27
    Ott
    2019
    Siena


    Come in cielo così in terra: scopertura del Pavimento del Duomo di Siena

    Dal 18 agosto al 27 ottobre, la Cattedrale di Siena scopre il suo magnifico pavimento a commesso marmoreo, frutto di cinquecento anni di espressione artistica, un viaggio simbolico alla ricerca dei più alti valori dello spirito umano. come in cielo, così in terra. Dalla porta alla città del cielo al pavimento. Un percorso dalla sommità della Cattedrale e dal Facciatone del Duomo Nuovo fino alle tarsie marmoree.

    Dal Museo dell’Opera, con la salita alla città del cielo, dall’alto muro sarà possibile non solo leggere i monumenti senesi più significativi, ma anche “vedere un nuovo cielo e una nuova terra” (Apocalisse 21,1). Attraverso l’ascesa alla porta del cielo i visitatori sembrano muoversi lungo la scala apparsa in sogno a Giacobbe, la cui cima raggiungeva il cielo e gli angeli di Dio salivano e scendevano (Genesi 28,10-22). Nel sogno Dio promette a Giacobbe la terra sulla quale egli stava dormendo e un’immensa discendenza.

    Al suo risveglio Giacobbe esclama «Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo», verso utilizzato dalla liturgia nella messa della dedicazione delle cattedrali. Ma ‘porta del cielo’, secondo le litanie lauretane, è anche la Vergine, definizione che meglio esprime la potenza e la bontà di Maria, la quale come Madre di Cristo e dell’umanità, concorre alla nostra salvezza eterna in Cielo ove lei è ‘Regina assunta’. Il percorso “dall’alto” permette infatti di comprendere meglio la dedicazione del Duomo di Siena all’Assunzione della Madonna e il forte legame che i cittadini senesi hanno da secoli con la loro ‘patrona’: Sena vetus civitas Virginis. La Madonna si definisce anche come Sedes Sapientiae, sede di Sapienza e invita i cittadini a “visitare castamente il suo castissimo tempio”, come si legge nell’iscrizione d’ingresso al Pavimento. “Nella solarità abbagliante dei suoi marmi e cotti” (Mario Luzi), Porta e Città del Cielo si riflettono nel Pavimento del Duomo di Siena per saldarsi in unico sguardo.

  • gio
    22
    Ago
    2019
    Siena


    Bimbimbici in notturna

    Torna il prossimo 22 agosto l’appuntamento con “Bimbimbici in notturna” che vedrà invadere il centro storico di Siena da tante biciclette guidate da bambini e genitori. L’amministrazione ha concesso all’associazione “Fiab – Amici della Bicicletta” il via libera alla pedalata non competitiva e il conseguente attraversamento del centro storico. <<Si tratta di un’iniziativa che nel corso degli anni ha sempre riscosso successo sia di partecipazione sia di divertimento per grandi e piccini – commenta l’assessore allo Sport, Silvia Buzzichelli -. Bimbimbici in notturna rappresenta anche un’ottima occasione per coinvolgere genitori e figli, insieme, nell’attività sportiva e nella scoperta della nostra meravigliosa città>>.