Eventi

Gli eventi a Siena e dintorni

 

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    2022
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    2022
    Siena

    RIAPRE AL PUBBLICO IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DEL SANTA MARIA DELLA SCALA
    Dopo due anni di chiusura, dovuta all’emergenza da Covid 19 e alla presenza di un cantiere di restauro che ha imposto la messa in sicurezza degli ambienti che ospitano le collezioni, riapre al pubblico il Museo Archeologico Nazionale all’interno del complesso museale del Santa Maria della Scala.
    Il museo, di recente assegnato come competenza ministeriale alla Pinacoteca Nazionale di Siena, divenuta museo autonomo, è allestito da marzo 2001 negli ambienti del Santa Maria della Scala ubicati ai livelli inferiori del complesso e si snoda parallelamente al percorso della strada interna, in una serie di ambienti caratterizzati dall’alternanza di cunicoli scavati nell’arenaria e ampi spazi costruiti in mattoni, come il vano noto come ‘cantinone’, identificabile con il ‘celliere grande’ dell’ospedale medievale.
    “Una riapertura che comporterà una possibilità nella diversificazione dell’offerta turistica e culturale e che potrà misurarsi da subito con i flussi di questo periodo – ha spiegato il sindaco di Siena Luigi De Mossi – questi spazi di immenso valore storico vengono restituiti alla città grazie ad un vero lavoro di squadra, Comune , Fondazione Santa Maria della Scala e Pinacoteca Nazionale, che nella persona del suo direttore, Alex Hemery, ha dimostrato da subito un grande attaccamento a questo museo e a tutto il complesso del Santa Maria.”
    “Insieme a Sigerico riapriamo oggi anche la caffetteria del Santa Maria – ha aggiunto il sindaco De Mossi – un’altra occasione per turisti e senesi di godersi il museo con un piacevole momento di pausa. Uno spazio aperto a disposizione della città che ha l’ambizione di divenire punto di ritrovo per i senesi”.
    La storia del Museo La storia del Museo Archeologico Nazionale affonda le proprie radici negli anni a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, in seno a quelle istituzioni che, per vicende diverse, avevano visto il formarsi di nuclei di antichità. Alla costituzione di un nuovo museo archeologico lavora negli anni Venti del Novecento il giovane Ranuccio Bianchi Bandinelli, che dopo la tesi di laurea, opera catalogando il materiale archeologico, allora noto, presente in città. Il primo allestimento prende forma nei locali di via della Sapienza dove tra 1931 e 1933 vengono organizzati i materiali archeologici provenienti dall’Accademia dei Fisiocritici (rinvenimenti da città e la collezione Mieli, donata al Comune di Siena dal cavalier Leone Mieli nel 1882) e l’importante collezione Bargagli di Sarteano, lasciata in eredità allo Stato da Piero Bargagli e trasferita a Siena ad agosto 1931 per essere allestita nel museo senese in formazione. Tra 1933 e 1934, con l’aggiunta di alcuni materiali archeologici trasferiti da Firenze e della stele romana da S. Rocco a Pilli, vicino a Siena, il museo ha presa forma. L’istituzione del regio museo archeologico data ad alcuni anni dopo, al 7 ottobre 1941.
    Il patrimonio Il patrimonio archeologico è incrementato anche negli anni successivi: nel febbraio del 1951 viene donata allo Stato la collezione di Bonaventura Chigi Zondadari perché sia esposta nel museo senese; due anni dopo è acquisita la collezione di Emilio Bonci Casuccini, preziosa documentazione dell’archeologia chiusina. Nella seconda metà del Novecento il museo si accresce infine grazie a rinvenimenti fortuiti dal territorio e agli scavi condotti dall’allora Soprintendenza. Alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso data il trasferimento del museo dagli storici locali della Sapienza ed il suo arrivo all’interno del Santa Maria della Scala: qui, infatti, va ad occupare i locali dell’antico pellegrinaio delle donne e della limitrofa ‘sala stretta’. Agli inizi del nuovo millennio data l’ultimo trasferimento: al Museo Archeologico Nazionale è infatti è destinata la parte degli ambienti posti al livello più basso del Santa Maria della Scala, appena recuperata.
    Archeologia moderna Il museo archeologico senese documenta, con la sua storia quasi centenaria, il nascere di una moderna archeologia del territorio e la memoria di uno straordinario spaccato di storia dell’archeologia che procede dal collezionismo antiquario di Sette-Ottocento, passa attraverso la formazione di nuclei collezionistici familiari e si conclude con le scoperte fortuite e frutto di campagne di scavo nel territorio. Di ciò rimane traccia nel percorso espositivo, che da un lato propone un itinerario topografico attraverso le evidenze archeologiche di Siena e del suo territorio, inteso come comprensorio che gravita tra l’area chiusina a sud-est e quella volterrana a nord-ovest, e dall’altro mantiene nella loro integrità storica i nuclei collezionistici confluiti nel museo.

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    2022
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    2022
    Siena

    DAGLI UFFIZI AL SANTA MARIA DUE STORICHE VEDUTE DELLA SIENA CINQUECENTESCA DEL PITTORE VINCENZO RUSTICI
    Saranno esposte al complesso museale Santa Maria della Scala, fruibili da tutti, due grandi opere storiche di proprietà degli Uffizi e profondamente legate all’identità di Siena: si tratta delle due vedute di Piazza del Campo firmate da Vincenzo Rustici nel 1585.
    “Piazza del Campo con la sfilata delle contrade” e “Piazza del Campo con la caccia ai tori”, entrambe tele di 192×126 cm.
    Il sindaco di Siena Luigi De Mossi e il direttore degli Uffizi Eike Schmidt hanno suggellato l’intesa ieri, durante una visita del direttore nella città del Palio. I due dipinti erano da alcuni decenni in deposito esterno dagli Uffizi, in custodia presso la Banca Monte dei Paschi di Siena, ordinariamente non visibili al pubblico: adesso, con il trasferimento al Santa Maria della Scala, potranno essere ammirati da tutti ogni giorno.
    Accompagnato dal sindaco, Schmidt ha anche visitato in Palazzo Pubblico il cantiere dell’affresco capolavoro di Ambrogio Lorenzetti, il Buongoverno. L’importante iniziativa di ricognizione diagnostica dell’opera, recentemente intrapresa, sta permettendo di mapparne lo stato di conservazione e programmare ulteriori interventi, e si sta rivelando una miniera di informazioni preziose per gli esperti che fanno parte del gruppo di lavoro formato con la Soprintendenza. Il direttore Schmidt ha potuto ammirare da vicino, nella posizione sopraelevata del ponteggio, lo straordinario ciclo “Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo”.
    “Due opere identitarie, profondamente legate all’anima della nostra città, d’ora in poi saranno visibili a chiunque – questo il commento del sindaco De Mossi al trasferimento dei dipinti di Rustici al Santa Maria della Scala – Le valorizzeremo finalmente in un museo pubblico, nel contesto prestigiosissimo del Santa Maria della Scala che per la sua storia e le sue caratteristiche è un po’ il grande “libro” della storia di Siena. Si tratta di una concessione importante e che ci onora, per la quale ringrazio il direttore Schmidt. Una scelta che ci rafforza nel percorso che stiamo facendo per valorizzare al meglio gli straordinari tesori del nostro territorio”.
    La formula studiata da Museo, Comune e Fondazione Santa Maria della Scala sarà quella di un deposito a lungo termine, che permetta al museo senese di valorizzare le opere di proprietà degli Uffizi. In una logica, più volte enunciata dal museo fiorentino, che punta a connotare la Galleria come un polo diffuso sul territorio di arte e cultura.
    Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt: “La coppia di quadri cinquecenteschi di Vincenzo Rustici, raffiguranti non solo il cuore di Siena ma due momenti splendidi dei costumi caratteristici della città – la sfilata delle contrade e la caccia ai tori – ora sarà visibile tutti i giorni ai senesi e ai forestieri. Questi capolavori ribadiscono quanto i senesi possano a ragioni sentirsi orgogliosi non soltanto del loro straordinario patrimonio urbanistico, ma in particolar modo anche delle tradizioni cittadine plurisecolari che trovano nel Palio il loro simbolo vivente più glorioso”.
    Informazioni su Vincenzo Rustici e sui due dipinti:
    Vincenzo Rustici (Siena, 1556 – 1632) è stato un pittore italiano della Scuola senese, attivo tra il XVI ed il XVII secolo.
    Fece parte di una famiglia di pittori: il padre Lorenzo era detto il Rustico e il figlio Francesco veniva chiamato il Rustichino. Fu allievo e collaboratore di Alessandro Casolani (di cui era cognato: nel 1582 la sorella Aurelia sposò Casolani), e alla sua morte ne completò la Resurrezione di Lazzaro, posta poi all’interno della Basilica di San Francesco a Siena.

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    2022
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    Gen
    2023
    Siena Santa Maria della Scala

    ARTE SENESE: DAL TARDO MEDIOEVO AL NOVECENTO NELLE COLLEZIONI DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA

    Siena Santa Maria della Scala
    15 settembre 2022-8 gennaio 2023
    CONTESTO
    La Fondazione Monte dei Paschi di Siena, attraverso la cura scientifica di Vernice Progetti Culturali ha ideato un progetto di mostra con opere d’arte provenienti dal patrimonio artistico di Banca Monte dei Paschi di Siena, la quale ha avuto, fin dalle sue origini, un rapporto molto stretto con l’arte e la cultura del suo territorio di riferimento.
    LA MOSTRA
    Raccontare la storia dell’arte senese dal tardo Medioevo al Novecento, presentando al pubblico una serie di capolavori conservati nelle collezioni della Banca Monte dei Paschi di Siena: questo l’obiettivo della mostra che si terrà dal 15 settembre 2022 all’8 gennaio 2023 presso il Complesso Museale Santa Maria della Scala a Siena. Opere di maestri del calibro di Pietro Lorenzetti, Tino di Camaino, Stefano di Giovanni detto il Sassetta, Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, Domenico Beccafumi, Bernardino Mei, Cesare Maccari e Fulvio Corsini permetteranno di ripercorrere il secolare amore di Siena per le arti figurative, attraverso alcune grandi personalità artistiche capaci di affermarsi in patria e non solo, dando conto dello straordinario valore delle collezioni della Banca Monte dei Paschi di Siena, indissolubilmente legate alla città, alla sua memoria e ai suoi valori.

    INFORMAZIONI E PRENOTAZONI
    Tel. 0577.286300
    Mail: booking.siena@operalaboratori.com

    ORARI SANTA MARIA DELLA SCALA
    dal 15 settembre al 15 ottobre:
    Tutti i giorni ore 10 – 19.
    Il giovedì apertura prolungata fino alle ore 22.
    dal 16 ottobre al 24 dicembre:
    lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, ore 10 – 17.
    sabato e domenica: ore 10 – 19.
    martedì chiuso.
    25 dicembre: chiuso
    dal 26 dicembre all’8 gennaio: Tutti giorni ore 10 – 19.

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    27
    Nov
    2022
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    Gen
    2023
    Casole d'Elsa

    Casole è…Emozioni di Natale.
    Anche quest’anno le  vie del borgo medioevale si illuminano di emozioni, per far divertire grandi e piccoli, dal 27 novembre 2022 all’8 gennaio 2023.
    Fine settimana ricchi di eventi e attività, grazie alla Pro-loco che, supportata da aziende della Valdelsa e da molti volontari, ci regalerà mercatini, giochi, musica, cinema, luci, degustazioni, dimostrazioni di ricette natalizie, presentazioni libri e tante eccellenze toscane, ma soprattutto l’emozione di condividere di nuovo la magia del Natale. E poi avremmo di nuovo con noi Babbo Natale, quello vero, venuto apposta per ricercare vari oggetti che si è dimenticato lo scorso anno. E allora preparate la letterina, che siate bambini o adulti, dal 27 novembre i nostri fidati elfi, passeranno da Casole d’Elsa a ritirarle ma solo ai bambini che sono stati più bravi.
    Casole vi aspetta …Casole vi emoziona.
    La manifestazione è organizzata dalla Pro-Loco con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Casole d’Elsa.

    Casole è… Emozioni di Natale: dal 27 novembre 2022 all’8 gennaio 2023, il calendario degli eventi verrà pubblicato e aggiornato nel sito di MyCasole e nella pagina Facebook dell’ Ufficio Turistico di Casole d’Elsa.

    Per informazioni
    Museo Civico Archeologico e della Collegiata
    e Ufficio Turistico
    Piazza della Libertà, 5
    53031 Casole d'Elsa (SI)
    Tel. 0577/948705
    e-mail: museo@casole.it; uff_turistico@casole.it
    www.casole.it 

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    Siena

    “GUARDAMI NEGLI OCCHI”: IL BUONGOVERNO COME NON LO HAI MAI VISTO

    All’interno del cartellone di eventi del Comune “L’arte illumina il Natale”
    Visite guidate al cantiere del Buono e Cattivo Governo
    Prenotazioni on line a partire dal 23 novembre
    All’interno del cartellone di eventi del Comune di Siena “L’arte illumina il Natale” a partire dal 23 novembre sarà possibile prenotare i biglietti per ammirare eccezionalmente dal ponteggio, ad altezza dell’opera, il ciclo del Buono e Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti. Le visite del cantiere di manutenzione conservativa, presente nella sala della Pace, si svolgeranno dal 1 dicembre 2022 al 31 gennaio 2023. Saranno solo 54 i visitatori giornalieri che nel periodo di apertura potranno accedere al cantiere.
    Tra i capolavori che hanno contibuito a rendere celebre Siena nel mondo le Allegorie e gli Effetti del Buono e Cattivo Governo, realizzate tra il 1338 e il 1339 dal pittore senese rappresentano le due forme di governo della Democrazia e della Tirannide e i loro opposti effetti sulla città, sulle campagne e sulla vita quotidiana delle persone. Nelle tre pareti della sala dove le raffigurazioni allegoriche si alternano con le ariose prospettive della città e del territorio circostante, la lezione di Giotto e la grande tradizione senese si fondono armonicamente dando forma a concetti etici universalmente riconosciuti, che rendono il messaggio del Buon Governo ancora oggi di stretta attualità.
    “Un’occasione unica al mondo quella di poter vedere da vicino il capolavoro di Lorenzetti – commenta il sindaco di Siena Luigi De Mossi – Dare la possibilità ai nostri cittadini e ai molti turisti, che saranno presenti a Siena durante le festività natalizie, di ammirare i celebri affreschi sarà per Siena un grande motivo di orgoglio. Sarà possibile prendere parte a visite guidate approfondite condotte da personale specializzato”.
    “Una città d’arte ricca di tesori come la nostra non poteva avere durante le feste un biglietto di visita migliore di questo – aggiunge l’assessore alla Cultura del Comune di Siena Pasquale Colella – Il ciclo di affreschi del Lorenzetti costituisce uno dei gioielli del Palazzo Pubblico. Partire dalla visita al cantiere per godersi ovviamente tutto il Museo Civico e le mostre presenti nello stesso periodo al Santa Maria della Scala”.
    Il progetto Alla fine del 2021 il Comune di Siena ha promosso un progetto di diagnostica, manutenzione conservativa e valorizzazione del capolavoro di Ambrogio Lorenzetti, che ha avuto inizio ad aprile 2022 con l’istallazione di un particolare ponteggio ‘a platea’ al fine della verifica dello stato conservativo degli affreschi per la valutazione delle azioni più idonee alla loro salvaguardia.
    Di concerto con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio per le Provincie di Siena, Arezzo e Grosseto è stato avviato un complesso iter diagnostico e conoscitivo, la cui prima parte sarà conclusa entro il 30 novembre 2022, cui seguirà una pausa tecnica di circa due mesi al fine di consentire la valutazione da parte dei tecnici e dell’ente di tutela dei risultati emersi.
    Il cantiere Nel corso di questa pausa temporale sarà possibile per il pubblico poter accedere al ponteggio che consente una visione a 360 gradi dell’intero ciclo. La visita, articolata per piccoli gruppi con visita guidata, si presenta come un’occasione unica e immersiva che consentirà per un periodo limitato al visitatore di poter osservare da un punto di vista privilegiato gli affreschi lorenzettiani nella loro variegata ricchezza di dettagli, per lo più invisibili da basso e nella complessità delle soluzioni adottate dall’artista.
    Tariffe Tariffe per le visite guidate: biglietto unico intero di 15 euro oltre ingresso Museo Civico di 6 euro, biglietto ridotto residenti 15 euro (ingresso al Museo Civico gratuito per i residenti nel Comune di Siena).
    Prenotazioni Dal giorno 23 novembre 2022 sarà possibile l’acquisto on line direttamente dal seguente link: https://siena.b-ticket.com/ticketshop/webticket/timeslot?tsproduction=43
    A partire dal giorno 23 novembre 2022 sarà inoltre possibile effettuare la prenotazione tramite il Servizio Sistemi Informatici del Comune di Siena inviando una e-mail all’indirizzo ticket@comune.siena.it indicando il numero dei partecipanti (specificando se residenti nel Comune di Siena) , recapito telefonico, giorno della visita oppure telefonando dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 ai numeri 0577/292614-15. Le prenotazioni effettuate tramite i Servizi Informatici del Comune di Siena saranno gestite dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dovranno essere saldate anticipatamente secondo le modalità che verranno comunicate al momento della prenotazione.
    Le visite Sono previsti 6 turni di visita giornalieri dal lunedì alla domenica con inizio nei seguenti orari: ore 10,30; ore 11,15; ore 12,00; ore 14,45; ore 15,30; ore 16,15.
    Le visite guidate saranno in lingua italiana ad eccezione della visite delle ore 10,30; ore 11,15; ore 12,00 di ogni lunedì mattina che saranno riservate in lingua inglese.
    Il giorno 25 dicembre 2022 il Museo Civico osserverà un giorno di chiusura e pertanto le visite saranno sospese. Il giorno 1 gennaio 2023 il Museo Civico aprirà al pubblico alle ore 12,00. Saranno pertanto disponibili i turni di visita pomeridiani delle ore 14,45; ore 15,30; ore 16,15.
    Ogni turno di visita sarà consentito ad un massimo di 9 persone ed avrà una durata di 30 minuti circa. Si svolgerà con l’accompagnamento di una guida turistica autorizzata il cui costo è compreso nel ticket di accesso. Non sarà ammessa la visita al cantiere priva di accompagnatore. I biglietti non fruiti non saranno rimborsati. In caso di disponibilità, per mancato esaurimento della fascia oraria, gli ingressi potranno essere acquistati anche presso la biglietteria del Museo Civico nello stesso giorno della visita.
    La disponibilità per le visite è dettata dalla pausa dei lavori nel cantiere di manutenzione conservativa. In caso variazioni del parametri di sicurezza e/o per il sopraggiungere di urgenze imposte da motivi conservativi il Comune di Siena si riserva la facoltà di effettuare chiusure straordinarie o riduzioni di orario. In tali casi il ticket d’ingresso sarà rimborsato.

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    09
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    Siena

    LE SCULTURE LUMINOSE DI MARCO LODOLA ILLUMINANO LA CITTÀ DI SIENA

    Dal 9 dicembre al 9 febbraio 2023 la mostra, tra Santa Maria della Scala, piazza del Campo, Loggia della Mercanzia e Logge del Papa.
    Dame, cavalieri e nobili destrieri, in esposizione le opere dell’artista tra i maggiori esponenti del Movimento del Nuovo Futurismo
    Marco Lodola illumina la città di Siena con “Dame, cavalieri e nobili destrieri”, al Santa Maria della Scala dal 9 dicembre 2022 al 9 febbraio 2023. Protagonista della mostra una monumentale scenografia luminosa composta da una serie di installazioni all’aperto e da un percorso museale all’interno del museo Santa Maria della Scala, negli spazi dell’ex Refettorio e della Sala San Pio. Tutti i personaggi del suo immaginario, fatto di ballerini, animali mitologici e altre scintillanti figure verranno collocati anche in angoli all’aperto della città, da Piazza del Campo passando per la Loggia della Mercanzia fino alle Logge del Papa. Tra i fondatori e maggiori esponenti del Movimento del Nuovo Futurismo, Marco Lodola è uno degli artisti contemporanei italiani più celebri e influenti.
    L’allestimento arricchirà così la città nel periodo delle feste di Natale rendendola uno scrigno iridescente di giochi e colori. Nel cuore dell’architettura medievale, le opere di Lodola si presentano come apparizioni contemporanee dal sapore pop e televisivo. Le installazioni, composte da tubi luminosi led a basso consumo energetico, saranno accese soltanto negli orari notturni. Diciotto le opere che saranno collocate a parete nell’ex Refettorio del Santa Maria della Scala, cinque le sculture luminose alte tre metri nella Sala San Pio, mentre alla Loggia della Mercanzia sarà collocata una coppia luminosa di ballerini alti quattro metri. Infine, in piazza del Campo, sarà troverà posto la scultura il Pegaso e la Stella Cometa nella Cappella di Palazzo Pubblico.
La mostra sarà inaugurata venerdì 9 dicembre con l’accensione delle sculture luminose. Dalle ore 17 alle ore 19, nella Sal San Pio del Santa Maria della Scala, performance con talk condotto da Red Ronnie con Marco Lodola e le incursioni musicali di Andy dei Bluvertigo.
“E’ veramente un piacere per il Comune di Siena ospitare uno degli artisti contemporanei più famosi ed influenti del panorama italiano e internazionale – commenta il sindaco di Siena Luigi De Mossi – le sue installazioni luminose hanno fatto il giro del mondo portando l’arte pop nelle piazze e nei palazzi di tante città. Gli incarichi che Lodola riceve provengono da settori estremamente eterogenei: dalle industrie alle istituzioni pubbliche, dal mondo culturale a quello pubblicitario. A Siena, durante il periodo festivo, accompagnerà cittadini e turisti non solo al Santa Maria ma anche in alcuni spazi esterni cittadini, luoghi simbolo della città”.
    “Una mostra itinerante che ci accompagnerà durante tutte le feste – aggiunge l’assessore alla Cultura del Comune di Siena Pasquale Colella Albino – l’arte di Lodola sarà per la nostra città una sorta di fil rouge, a partire dal Santa Maria della Scala fino a Piazza del Campo. Un mix tra luci e figure che ripercorrerà alcune delle immagini iconiche più conosciute di questo artista”.
    La mostra “Dame Cavalieri e Nobili Destrieri” è organizzata dal Comune di Siena e dalla Fondazione Santa Maria della Scala in collaborazione con Mirabili Arte d’abitare, Firenze.
    Il catalogo digitale sarà a cura di De Paoli Edizioni d’Arte con testi della Dott.ssa Elisa Gradi.

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    2022
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    Mar
    2023
    Siena Santa Maria della Scala

    SCOPRI LA MISTERIOSA VITA DI VIVIAN MAIER, ICONA MONDIALE DELLA STREET PHOTOGRAPHY

    Il 16 dicembre si apre a Siena la mostra fotografica “Vivian Maier, The Self-Portrait and its Double”: in esposizione 93 opere in bianconero e a colori della tata-fotografa, icona mondiale della street photography
    Arrivano a Siena le fotografie della famosa tata-fotografa Vivian Maier: dal 16 dicembre il complesso museale Santa Maria della Scala ospiterà l’esposizione “Vivian Maier. The Self-Portrait and its Double” composta da 93 autoritratti che attraversano la misteriosa vita dell’artista americana.
    La mostra, a cura di Anne Morin (diChroma photography) e Loredana De Pace, promossa dall’associazione Lux – Dopolavoro Fotografico e organizzata dal Comune di Siena, in collaborazione con la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, ripercorre l’opera della famosa tata-fotografa che, attraverso la fotocamera Rolleiflex e poi anche con la Leica, trasporta i visitatori per le strade di New York e Chicago, dove i continui giochi di ombre e riflessi mostrano la presenza-assenza dell’artista che, con i suoi autoritratti, cerca di mettersi in relazione con il mondo circostante.
    Vivian Maier ha lavorato come bambinaia dai primi anni ‘50 e per oltre quarant’anni. Tutta la sua vita è trascorsa nell’anonimato fino al 2007, quando il suo corpus fotografico è venuto alla luce. Un patrimonio composto da oltre 120.000 negativi, pellicole super 8 e 16mm, varie registrazioni audio e centinaia di rullini non sviluppati.
    Il suo hobby travolgente ha finito per farla diventare una pioniera della street photography, anticipando i tempi e le mode, al punto che nella storia della fotografia si colloca a pieno titolo al fianco di Diane Arbus, Robert Frank, Helen Levitt e Garry Winogrand.
    Nelle splendide immagini in mostra al pubblico – dal 16 dicembre 2022 al 16 marzo 2023 – al complesso museale Santa Maria della Scala vedremo la seconda metà del Novecento con gli occhi e negli occhi di un’icona della storia della fotografia: in una location quanto mai affascinante quale quella dell’antico Ospedale nel centro storico di Siena.
    L’immenso patrimonio fotografico di Vivian Maier, venuto alla luce per puro caso solo grazie al fortuito ritrovamento da parte del giornalista americano John Maloof, ci trasporta fra le strade e di fronte alla gente delle metropoli statunitensi, a scoprire il mondo dell’infanzia che lei conosceva molto bene, e in particolare a conoscere “Miss Viv” attraverso quegli autoritratti con cui l’autrice sembra cercare un posto nel mondo. Un messaggio universale e quanto mai attuale che in qualche modo, trattandosi di autoritratti, riguarda tutti noi, specie in questo periodo complesso in cui, dopo la pandemia, abbiamo bisogno di ri-conoscerci nuovamente.

    “Vivian Maier. The Self-Portrait and its Double”
    16 dicembre 2022 al 16 marzo 2023
    Curatrice Anne Morin, co-curatrice Loredana De Pace
    Sede espositiva
    Siena, complesso museale Santa Maria della Scala
    Piazza Duomo, 1
    Inaugurazione
    Giovedì 15 dicembre ore 18.30
    Per informazioni
    tel. +39 0577 534505; 534507; 292106
    mail: info@santamariadellascala.com
    Sito web
    www.santamariadellascala.com